E se la multa fosse un prezzo? L’esperimento “sociale” di Gneezy e Rustichini.

E se la multa fosse un prezzo? L’esperimento “sociale” di Gneezy e Rustichini.

Il sospetto (Jagten) Thomas Vinterberg 2012


Oggi vi vogliamo parlare dell’esperimento sociale di Gneezy e Rustichini, pubblicato sul The Journal of Legal Studies nel 2000. La parola esperimento potrebbe far pensare alla solita solfa di numeretti e grafici a cui noi economisti vi abbiamo abituato. Tuttavia, in questo esperimento, si cerca di spiegare come il comportamento umano sia molto più articolato di come si pensi e che le multe, per come le pensiamo noi, non sempre funzionano a dovere ma anzi, possono incentivare il comportamento che vogliamo punire!
Ogni sanzione o sussidio infatti deve tener conto di quelle che sono le motivazioni estrinseche ed intrinseche degli individui.

Ma di cosa stiamo parlando?
La motivazione è un argomento ampiamente studiato in psicologia e in economia e può essere suddiviso, in questo caso, in due parti: quella estrinseca e quella intrinseca
Quella estrinseca trae la sua forza e determinazione da fattori esterni, siano essi il denaro, il successo, la posizione sociale, il riconoscimento, le punizioni, i costi e tanti altri vantaggi e svantaggi che possono derivare dal raggiungimento dell’obiettivo.
Quella intrinseca, invece, proviene dal nostro io interiore, è la passione, l’amore per ciò che facciamo, il piacere che ne ricaviamo, il senso di gratificazione e non può avere un prezzo.

L’esperimento ha avuto luogo in 10 asili nido privati nella città di Haifa in Israele. Normalmente questi servizi tengono i bambini fino al pomeriggio e aspettano che i genitori vengano a prendere i propri figli. Può però accadere che i genitori arrivino in ritardo costringendo le strutture a rimanere aperte, mettere a disposizione del personale per occuparsi dei bambini e, di conseguenza, sostenere costi aggiuntivi. Il contratto genitori-asilo stabiliva che gli asili si occupassero dei bambini dalle 7,30 alle 16,00 senza stabilire però alcuna sanzione in caso di ritardo dei genitori. Infatti, le strutture si sarebbero semplicemente impegnate a mettere a disposizione un insegnante che si occupasse dei bambini fino al loro arrivo. Questi insegnanti, tuttavia, non percepivano alcun pagamento per queste prestazioni aggiuntive
Di conseguenza, per disincentivare i ritardi, si è pensato di usare un semplice stratagemma economico: la classica multa. Questa aveva come obiettivo  far diventare costoso il ritardo e portare i genitori ad essere puntuali. Come vedremo, però, le cose non sono proprio andate così.

L’esperimento

Gli asili nido oggetto dell’esperimento sono tutti situati nella stessa zona della città di Haifa. Questi si occupano di bambini di età compresa tra 1 e 4 anni con una retta di 1400 NSI al mese. Un Nuovo Shekel Israeliano (NSI), moneta ufficiale Israeliana, nel 1998 aveva un potere d’acquisto del 41% superiore rispetto a quello odierno. Il tasso di cambio NSI/€ in data odierna è di circa 0.244; quindi un Euro di oggi varrebbe circa 2.9 NSI di allora.
La retta mensile di 1400 NSI ammonterebbe quindi a circa 483€ di adesso.
Il periodo di tempo in cui i 10 asili sono stati osservati è stato di 20 settimane ed all’inizio della quinta settimana è stata introdotta una multa in 6 centri scelti casualmente. I restanti 4 asili che non sono stati interessati dalla multa hanno avuto il ruolo di gruppi di controllo.
L’avviso riguardante la multa è stato pubblicato nella bacheca degli avvisi del centro e  prevedeva una multa di 3.4 € per ogni ritardo superiore ai 10 minuti.
All’inizio della 17° settimana la multa è stata rimossa senza darne una spiegazione ai genitori e, in caso di domande al riguardo, il principale avrebbe dovuto dire che la sanzione era una prova e che i risultati sarebbero stati valutati in seguito.
Per valutare meglio l’entità della retta è utile tenere a mente che in Israele la multa per violazione del divieto di sosta era di 25.7 €, il reddito medio mensile degli israeliani era di circa 1923 € e una baby-sitter guadagnava, al tempo dell’esperimento, tra i 5 € e 6 € l’ora.

Risultati dell’esperimento

I risultati dell’esperimento sono riassunti nella Figura 1. La linea grossa rappresenta in numero dei ritardi medi negli asilo con in cui è stata introdotta la multa (gruppo test) e come questo si evolve nel tempo. La linea fine rappresenta il numero medio di ritardi negli asilo in cui la multa non è stata introdotta (gruppo di controllo).

Figura 1 – Risultati

Gneezy e Rustichini (2000)

Dalla figura è possibile osservare che, nel gruppo test, il numero medio dei ritardi è cresciuto dopo l’introduzione della multa. Nei centri in cui invece non è stata introdotta la multa è possibile osservare che, nei diversi periodi, non ci sono stati cambiamenti rilevanti.

Nelle prime quattro settimane i due gruppi non presentano grandi differenze negli andamenti, dopo l’introduzione della multa l’andamento del gruppo test si differenzia fortemente da quello del gruppo di controllo: la media dei ritardi cresce nel gruppo test fino a stabilirsi a un livello quasi doppio rispetto a quello iniziale, mentre l’andamento del gruppo di controllo resta stabile. È chiaro, quindi, che l’introduzione della multa non ha avuto l’effetto sperato. Di conseguenza, occorre comprendere perché la multa ha avuto questo effetto controverso sul comportamento dei genitori.

Gli autori suggeriscono che la causa dell’effetto controverso della multa sia da ricercare nel fatto che il contratto, prima dell’introduzione della multa, fosse incompleto in quanto non prevedeva alcuna conseguenza specifica per i ritardatari.

Dopo l’introduzione della multa, i genitori hanno compreso che la conseguenza più grave collegata al ritardo fosse la multa e, quindi, hanno modificato il proprio comportamento.
Un’interpretazione diversa può essere data sulla base del concetto di norma sociale. Le norme sociali, infatti, stabilendo quelli che sono i comportamenti giudicati giusti e quelli giudicati sbagliati, spesso influenzano il comportamento dei singoli soggetti.

L’introduzione della multa, avendo l’effetto di modificare le norme sociali che vengono seguite dai soggetti, modifica la concezione della situazione sociale di riferimento e quindi la scelta del singolo genitore. Prima dell’introduzione della multa, infatti, i genitori hanno una determinata concezione del servizio offerto dalla struttura. Questi potrebbero pensare: “il contratto prevede che la struttura operi dalle 7,30 alle 16,00. Dopo le 16,00 l’insegnante continua a occuparsi dei bambini anche se non è pagato. Di conseguenza è meglio non approfittare troppo della sua generosità”. Questa norma fa quindi sì che i genitori tengano in considerazione l’insegnante e limitino ai casi strettamente necessari i propri ritardi.

Dopo l’introduzione della multa la concezione del servizio pomeridiano offerto dal centro si modifica. La multa, infatti, potrebbe essere considerata dai genitori il prezzo delle prestazioni aggiuntive offerte il pomeriggio. Questo mutamento nella percezione della situazione fa sì che i genitori non tengano più in considerazione la generosità dell’insegnante ma si basino, nello scegliere il loro livello di ritardo, sul prezzo (la multa) del servizio pomeridiano. In questo caso essi potrebbero pensare “visto che sto pagando la multa, mi conviene sfruttare appieno il servizio e arrivare quando voglio!”. In questo caso, quindi, una motivazione estrinseca data dal prezzo ha modificato, “spiazzato”, la motivazione intrinseca che, sulla base del rispetto per il lavoro dell’insegnante, portava i genitori a evitare i ritardi.

L’esperimento presentato ha mostrato come sia possibile trovare casi in cui l’interazione tra motivazioni estrinseche ed intrinseche cambi l’influenza dei disincentivi sul comportamento dei singoli individui e come sia fondamentale tenere conto di queste interazioni nel proporre gli incentivi ed i disincentivi. Pensate un po’ al caso di una multa sui mezzi pubblici: siamo sicuri che una multa pari o di poco superiore al costo dell’abbonamento mensile sia una strategia lungimirante?


Andrea Cristian e Fabio

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