Chi ci dice a cosa pensare? La teoria dell’Agenda setting

Ai giorni nostri, la politica passa attraverso una moltitudine di canali, digitali o analogici: ogni elettore, quindi, ha la possibilità di informarsi nel modo che preferisce. Nonostante l’esistenza dei social media, le idee e i progetti che i politici intendono comunicare devono tuttora passare per i mass media. Le interviste, l’articolo di un giornale o una conferenza stampa rimangono la congiunzione tra elettori ed eletti, tra politicanti e ammiratori. Per saperne di più

Storia di un partito scissionista: siamo pronti alla fine del PD?

Il 14 ottobre 2007 si tenevano le primarie che avrebbero dato i natali al Partito Democratico, un partito che nasceva dalle ceneri dei Ds e Margherita unendo così due anime: una socialdemocratica e l’altra più riformista. Una storia caratterizzata da alti e bassi, partita con il primo segretario, Walter Veltroni, fino ad arrivare ai giorni nostri con Nicola Zingaretti. Dalla sua nascita ad oggi son passati quasi 12 anni dove non son di certo mancati terremoti e scissioni come in ogni partito di sinistra che si rispetti. Il primo ad abbandonare la barca fu uno dei suoi padri costituenti, Francesco Rutelli, che nel 2009 uscì per poi fondare il movimento “Alleanza per l’Italia”. Per saperne di più

Salario minimo: è la strada giusta?

La Stampa – REPORTERS

La crescente diseguaglianza che attanaglia il nostro paese, sommata alla costante nascita di nuovi lavori al di fuori dalla concertazione sindacale ha messo in luce una peculiarità dell’ordinamento italiano sulla regolamentazione dei rapporti lavorativi.  

L’italia, infatti, è uno dei pochi paesi dell’Unione Europea a non prevedere un Salario Minimo legale. Per saperne di più

L’era “Dispersionista”: abbandono scolastico in Sardegna

Oggi abbiamo deciso di parlarvi di un tema per noi particolarmente dolente: l’abbandono scolastico. Questa è una questione che ci sta particolarmente a cuore non solo perché fa parte della nostra vita quotidiana, ma anche perché porta ad una grande perdita in termini di capitale umano. Il capitale umano, così caro agli economisti, è l’ingrediente fondamentale per la crescita economica e, chiaramente, sociale. L’Italia tra le tante brutte posizioni nelle classifiche internazionali ne ha una veramente sconcertante, quella riguardante il numero di laureati. Infatti, con il nostro 18% di laureati siamo il penultimo paese, davanti al Messico, tra i paesi OCSE. Per saperne di più

Il Reddito di Cittadinanza tra Finlandia e Italia

Dopo aver fatto il punto sulReddito di Cittadinanza in salsa italiana e sulla sua impropria definizione, oggi vogliamo parlarvi dell’esempio europeo del reddito di base. Tra i tanti esempi esposti dagli esponenti 5 stelle, uno dei più ricorrenti è sicuramente l’esperimento Finlandese. Lo stesso Di Maio ha più volte fatto riferimento questo esempio come pratica virtuosa da emulare anche in Italia.
Il reddito di base implementato in Finlandia aveva tutte le caratteristiche proprie di un reddito universale: il trasferimento di reddito veniva erogato in maniera regolare, perpetua e, soprattutto, prescindendo da alcuna prova dei mezzi. Il trasferimento non è stato universale, ma questo non perché si sia scelto di non somministrarlo ad una determinata platea, ma perché faceva parte di un esperimento.
Gli esperimenti, infatti, permettono tramite l’esposizione al trattamento del tutto casuale, di valutare gli effetti di una politica in maniera molto precisa.

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L’informazione al tempo dei selfie: abbiamo un problema con il pluralismo?

Bruno Vesta l'indiscrezione di Dagospia su Salvini

Bruno Vesta l’indiscrezione di Dagospia su Salvini

A pochi giorni dai 30 anni del World Wide Web mi sono voluto focalizzare su un argomento che ci riguarda tutti: l’informazione politica in quest’epoca impazzita dei social media.

La grande rivoluzione dei mezzi di comunicazione che ha caratterizzato l’ultimo ventennio ci ha mostrato un mondo, quello delle telecomunicazioni, in continua evoluzione. Il protagonista assoluto di questa rivoluzione è stato sicuramente il social media, uno dei mezzi di comunicazione più invasivi e pervasivi mai sperimentato dall’uomo. La sua flessibilità e la sua potenza sono state subito notate e poi successivamente ingabbiate da tanti politici, sia in Italia che nel mondo.
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Eutanasia, non seppelliamo il dibattito

Abbiamo deciso di affrontare un tema caratterizzato da molte criticità etiche e probabilmente religiose, a nostro parere molto importante.
Probabilmente, i nomi di Vitangelo Bini e di Giancarlo Vergelli vi suoneranno come sconosciuti, ma la loro storia ci aiuterà a capire il problema che andremo ad affrontare. Per saperne di più

How to “Make latte ovino great again”

In questo periodo di campagna elettorale tutti i politici si sono stracciati le vesti per ingraziarsi il comparto del latte sardo. Lo slogan di molti è stato quello per cui l’idea di pagare un litro di latte meno di una bottiglia d’acqua è ingiusto e alcuni hanno parlato di stabilire un prezzo minimo per il latte ovino. Un’affermazione che pare astratta e impensabile in un settore globalizzato e aperto con l’estero come quello alimentare. Dopo aver analizzato il mercato, abbiamo raccolto diversi suggerimenti e considerazioni che ci hanno aiutato a riflettere su una serie di possibili contromisure e soluzioni per l’annoso problema che attanaglia questo settore produttivo.
In particolare, vogliamo ringraziare Francesco Raspa per le sue illuminanti considerazioni e suggerimenti. Per saperne di più

Il PD è morto?

Due giorni dopo le elezioni in Abruzzo abbiamo tutti i dati per ricostruire questa tornata elettorale.
Il consiglio uscente della Regione è stato negli ultimi cinque anni guidato da una coalizione di centro-sinistra anche se, a guardare le scorse tornate elettorali, in Abruzzo dal 1995 non viene riconfermato il colore del consiglio. Potremmo quindi dire che in questo caso non è così “straordinaria” la vittoria del centro-destra (48% dei voti).
Tralasciando il fenomeno Lega che prende più del 27% nella sua prima apparizione nella regione e l’ennesimo passo falso del M5S alle regionali, vorrei focalizzarmi su quanto accaduto nel centro-sinistra.
La coalizione capeggiata da Giovanni Legnini prende più del 31% dei voti il ché, dati i risultati delle politiche di Marzo, sembra vedere un centro-sinistra ancora vivo. Un centro-sinistra però molto frammentato, composto da una coalizione di liste civiche e partiti che riescono a racimolare una buona fetta delle preferenze. Per saperne di più